Progetto Donne

Progetto terapeutico rivolto a donne tossicodipendenti e alcoldipendenti

La nostra esperienza quotidiana con le donne tossicodipendenti e alcoldipendenti e la conoscenza della loro biografia ci ha portato ad osservare alcune costanti legate alla modalità di entrare in relazione, sia con il maschile che con il femminile, conducendo nel tempo alla convinzione che esista una specificità di bisogni e problematiche che le donne sperimentano, che necessitano di luoghi e pensieri altrettanto specifici.

Le relazioni intrattenute con il maschile sono spesso caratterizzate dalla dipendenza affettiva, dallo sfruttamento e dall’opportunismo, generando da un lato sentimenti di autosvalutazione e di disistima e dall’altro la tendenza a riprodurre nel tempo le stesse dinamiche.

La relazione tra donne, poi, è permeata da invidie, rivalità, pregiudizi e genera nel gruppo situazioni di tensione o complicità negativa.

Queste osservazioni ci hanno portato a strutturare degli spazi specifici in cui trattare temi legati al femminile, per poter promuovere sia momenti di confronto guidati che la condivisione di esperienze.

Questa necessità si è ulteriormente incrementata negli ultimi tempi a causa del notevole aumento della presenza delle donne nelle nostre Strutture Terapeutiche, portandoci ad intensificare le proposte rivolte alle donne in Comunità.

Metodologia

Il lavoro con le donne è strutturato intorno ad alcuni punti chiave:

  • La relazione tra donne, centrata intorno al pensiero di una specificità al femminile;

  • La capacità del femminile di prendersi cura, spesso rivolta agli altri e poco a sé stesse;

  • L’emersione e la valorizzazione di un sapere e di un fare al femminile.

Questi elementi sono orientati alla valorizzazione di capacità e di competenze, per promuovere una rilettura del proprio “saper fare” e “saper essere” caratterizzato in un’ottica di genere.

Abbiamo orientato le azioni verso il:

  • Pensare insieme – luoghi di pensiero al femminile;

  • Fare insieme – luoghi di azione e di sperimentazione di pratiche al femminile;

  • Incontrare altre donne- luoghi di sperimentazione dell’”uguale ma diverso”.

Obiettivi

  • Imparare a condividere con le altre donne i propri bisogni, problemi e risorse;

  • Promuovere occasioni ed esperienze positive legate allo “stare insieme tra donne”;

  • Condividere specifiche problematiche del femminile.

Azioni

Pensare insieme:

Luoghi di pensiero intorno a tematiche di genere:

  • Riunione donne: spazi di emersione, condivisione e riflessione intorno a tematiche di genere;

  • Laboratori sulla gestione dei conflitti.

  • Incontri con un Avvocato-Donna di Telefono Rosa per la presa di coscienza del concetto di “Diritto” per promuovere consapevolezza ed assertività.

  • Incontri con un Ginecologo per rispondere a domande, ansie, sulla fisiologia femminile, al fine di creare un’ auto-coscienza e una conoscenza di sé e del proprio corpo.

  • Partecipazione a incontri esterni organizzati da varie associazioni al femminile, al fine di promuovere una presenza consapevole per sviluppare condivisione e riflessione;

  • Preparazione alla Festa dell’ 8 Marzo, con la raccolta e la riflessione co-partecipata di tematiche inerenti all’essere donna oggi e nella storia.

 Fare insieme:

Laboratori di condivisione di tempi, spazi, azioni, organizzazioni, relazioni, saperi, pratiche:

  • Laboratori a mediazione corporea;

  • Corso di pizzica salentina;

  • Percorsi di lettura e di approfondimento tematico;

  • Corsi di cucina;

  • La costruzione delle Pigotte, in collaborazione con UNICEF;

  • Costruzione nel periodo natalizio del Presepe, secondo un sentire al femminile;

Incontrare al femminile

Incontri con esperte in grado di approfondire tematiche legate al femminile:

  • La fisiologia al femminile

  • I diritti delle donne

  • La sessualità delle donne

  • Interazione corpo-mente

  • Le donne e la cultura

  • Le donne e la tecnologia

  • La donna che nutre e che si nutre: alimentazione e mente

Tematiche affrontate e strumenti utilizzati:

  • Emersione di aspettative, bisogni, interessi attraverso brainstorming;

  • Identità Femminile: svelamento e conoscenza degli archetipi femminili e ruoli della donna culturalmente trasmessi. Un viaggio attraverso i miti, la storia, le civiltà antiche e i movimenti femministi:

  • Viaggio attraverso la mitologia greco-romana e gli archetipi femminili; esplorazione delle dee percepite su di sé, un percorso tra retaggi culturali, capacità creative e potenzialità nel divenire. Supporto bibliografico: Jean Bolen “Le dee dentro la donna”.

  • Gli opposti al femminile: ricerca e riflessione sulle dualità culturali: “Penelope e Circe”, “Maria e Maria Maddalena”, “Venere e Medusa”.

  • Il mito di Medusa: la rabbia al femminile. Come passare dalla competizione tra donne ad una consapevolezza creatrice (Supporto bibliografico: Valentise Mary & Devane Anne “Donne che non hanno paura del fuoco”)

  • Lavoro sulle relazioni interne al gruppo donne attraverso strumenti vari (tavola delle relazioni, sociogramma);
  • La dipendenza femminile: dal disturbo alla consapevolezza delle proprie scelte. Supporti bibliografici: Robin Norwood “Donne che amano troppo” e Giorgio Nardone “Gli errori delle donne (in amore)”;
  • Partecipazione nel mese di Dicembre alla costruzione delle Pigotte in collaborazione con UNICEF;
  • Costruzione del Presepe al femminile, dare un senso al creare;
  • Riunione donne: attraverso di essa si è sperimentato uno spazio esclusivo e privato per le donne, un luogo e uno spazio di cura di sé, di nutrimento, di condivisione, di confronto, di comprensione e sostegno reciproco. Si è trattato di un allenamento alla vicinanza e alla riflessione di genere e la costruzione di un senso di appartenenza e di inclusione piuttosto che di rivalità e competizione.