Vita a sei zampe

All’ inizio di questo viaggio chiamato “Vita a 6 zampe”, volutamente definito viaggio e non progetto, per trasmettere l’idea del percorso che alcuni dei ragazzi della Comunità e gli operatori stanno percorrendo contemporaneamente alla crescita dei cuccioli presenti all’ interno della stessa.

Questo viaggio vede coinvolti 20 ragazzi che attualmente sono in diverse fasi del loro programma e 4 figure professionali fra Educatori, Psicologi, Psicoterapeuti e 2 cuccioli di Golden Retriver altamente selezionati e cioè Baloo e Noè.

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Perché fra tutti gli animali domestici proprio il cane?

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Konrad Lorenz, uno dei padri fondatori dell’Etologia, a soli 5 anni scoprì, attraverso la convivenza e l’interazione con le anatre, quello che sarebbe diventato il fenomeno dell’imprinting. Vi starete domandando per quale motivo i cani e non le anatre.

Fortunatamente la maggior parte di noi ha avuto l’occasione di crescere in un contesto famigliare in cui era o è presente un animale domestico e ha potuto sperimentare il legame che viene a crearsi. Ed è proprio una fortuna perché come sosteneva lo stesso Lorenz “La fedeltà di un cane è un bene prezioso e questo legame è eterno”.

L’interazione UOMO-CANE diventa quindi necessaria per costruire questo tipo di legame che durerà per tutta la vita.

I partecipanti durante la settimana hanno modo di sperimentare attraverso determinate attività ciò che viene spiegato loro durante il corso tenuto da Alain Satti, esperto Istruttore cinofilo, e che si tiene il sabato pomeriggio. Non dimentichiamo però che oltre alle varie attività i ragazzi si prendono cura quotidianamente dei cuccioli.

Il tema della cura è un tema delicato e i nostri ragazzi rivestono un ruolo estremamente importante, in quanto assicurano una condizione di agio a nostri cuccioli facendo si che crescano in un  contesto sereno basato sul rispetto dei loro bisogni.

I ragazzi nel momento in cui interagiscono con i cani adottano il linguaggio non verbale, assumono una prossemica (un insieme di comportamenti e gesti) che il cane comprende.
Un semplice gesto che per noi esseri umani può risultare normale non è detto che lo sia anche per il cane, conoscere e comprendere le basi con le quali approcciare con il proprio animale domestico risultano essere fondamentali soprattutto per evitare possibili episodi di frustrazioni.

I ragazzi attraverso un body language corretto non impartiscono ordini ai cani ma comunicano loro comandi attraverso una prossemica corretta.

Questa è una delle peculiarità che ci contraddistingue da tutti gli altri corsi cinofili proposti sul territorio.

Dal punto di vista educativo sono 3 i punti principali che vogliamo trasmettere ai ragazzi e cioè: Pazienza Coerenza e Costanza e tutto questo è reso possibile dall’evoluzione e dalla crescita del rapporto di rispetto uomo-cane.

L’Associazione “Vita da cani” presieduta da Alain Satti cura la parte formativa attraverso il corso finalizzato alla professionalizzazione dei partecipanti mediante lezioni teorico-pratiche che li porteranno a sostenere un esame finale che permetterà loro di ottenere la qualifica di operatore cinofilo e di poter operare come assistente educatore, responsabile di ricoveri per animali e dog-sitter.

Sicuramente tutto ciò influirà positivamente sulle possibilità di riscatto e reinserimento lavorativo dei ragazzi che si stanno confrontando con un percorso di studio con un’impiantistica e un format molto alto che li metterà nelle condizioni di crescere anche dal punto di vista cognitivo.

Supervisore di questa iniziativa è lo CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) rappresentato dal presidente del Trentino Alto Adige Diego Valentini.